Scusa se insisto, mi chiamo Evaristo.
“Nascerà qui al ristorante ‘Orologio’, ritrovo di artisti, e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo”.
Ci ha lasciato l’icona, mito, fratello neroazzuro Evaristo Beccalossi per noi il”Becca” cioè come disse il tifoso numero 1 l’avvocato (quello vero come il vero Ronaldo) Prisco: “Lui non giocava con il pallone, era il pallone che giocava con lui. Lui non lo calciava, l’accarezzava riempiendolo di coccole”.
Ricordo ancora il derby del 28 ottobre 1979 contro il Milan, finito 2-0 con due reti (banali) del Becca.
Lode a Evaristo Beccalossi.