games of thrones

Lavori in corso, nel laboratorio TPSI della classe quinta AI indirizzo informatica verso la casa domotica in polistirolo… in realizzazione la poltrona/trono “games of thrones”.

#FUTURAGENOVA 2019

E’ finita l’avventura della delegazione dell’IIS Euganeo a Genova, dal 4 al 6 aprile 2019. che ha partecipato alla sezione #buonepratiche innovative e digitali delle scuole italiane nell’area della Future Zone  in piazza Matteotti (Genova) all’interno di due cupole geodetiche, nell’ambito dell’iniziativa  nazionale di diffusione delle azioni del PNSD.

La nostra scuola è stata selezionata, a seguito della presentazione di un apposito progetto, tra le venti scuole italiane per partecipare alla settimana dedicata al Piano nazionale per la scuola digitale PNSD  che rappresenta da anni l’occasione per promuovere in tutte le scuole una riflessione attiva sul percorso di crescita e di sviluppo dell’innovazione digitale.

Il progetto di #buonapratica, progettato dalla prof.ssa Irene Campagnolo e dal prof. Nicola Ceccon e condiviso dalla prof.ssa Valeria Bolzonaro, è un percorso biennale iniziato quest’anno nelle classi quarte dell’indirizzo informatica (4AI e 4BI) all’interno del laboratorio di TPSI e consiste nell’utilizzo della robotica educativa, cioè nell’utilizzo di robot costruiti dagli studenti, a partire da materiali di riciclo, come strumenti per fare didattica (un facilitatore dell’apprendimento): si mescolano Tinkering, Problem solving, Cooperative learning, Creatività digitale (e non), making e hackering che rientra nella declinazione del curriculum di istituto dell’indirizzo informatica definito nel 2017.

La nostra scuola ha partecipato con i materiali realizzati dagli studenti con una delegazione composta dagli studenti Nicolo’ Bernardi (4AI), Bergamasco Davide (4AI), Massimo Vettori (4BI) e dal prof. Nicola Ceccon. A supporto il prof. A. Mion.

Un grande complimento ai ragazzi.
Grazie Genova.
Grazie PNSD.

Ringrazio la bravissima alunna Sara Carlone, 13 anni, dell’IC del Vergante plesso Meina provincia di Novara, nostra vicina nella bolla con un bel progetto sul gender gap con la realtà aumentata, per alcune delle foto. Bravissima. La sua migliore:

Inter…Candreva…Inter…

Leggo dalla Gazzetta, il giornale rosa, che: Candreva paga la retta ai poveri, torna la mensa per la bimba esclusa.

Alla bambina di Minerbe (Verona) venivano serviti tonno e crackers perché i genitori non potevano versare il pagamento per i pasti: a lei e agli altri piccoli non abbienti del paese ha pensato il centrocampista nerazzurro.

Che dire.
Vale sempre:

Nascerà qui al ristorante L’orologio, ritrovo di artisti, e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo.
Milano, 9 marzo 1908

Il capitano:

Hanno scelto per noi i colori del cielo e della notte. Era la sera del 9 marzo 1908, erano poco più di quaranta. Oggi siamo milioni.
(Giacinto Facchetti)

Think different.